Lunedì, 14 Luglio 2014 22:19

Seminario Rieti - 27 Giugno 2014 - Resoconto In evidenza

“Il nuovo paradigma energetico ambientale, le Imprese e le Istituzioni per lo sviluppo e l’innovazione, le esperienze Reatine.”

L’evento seminariale organizzato dal Polo Formativo Energia e Ambiente guidato da ALESS Don Milani, insieme a Federlazio Rieti e a CCIAA di Rieti, si è tenuto il 27 giugno, presso la sala convegni della CCIAA di Rieti, via P. Borsellino, 16. Il seminario si è sviluppato dalle 9,30 alle 13,30.

Tale seminario era inserito nell’ambito del Progetto Trasferimento Tecnologico finanziato dalla Regione Lazio, Direzione Regionale della Formazione, Ricerca, Innovazione Sostenibile, Scuola, Università e Diritto allo studio, il seminario è stato realizzato con il contributo di ENEA, FIDAF, e della Società Syntech SRL.

Al seminario hanno partecipato circa 90 persone, di cui circa 50 continuativamente lungo tutto l’orario di svolgimento dello stesso, partecipazione attenta e che ha prodotto anche numerose domande.

Gli interventi sono stati 12, sia da Entità Pubbliche, che Imprenditoriali, che Scientifiche. Il dibattito è stato presieduto del Dr. Antonio Zanetti Direttore Federlazio Rieti e moderato da Giorgio Di Antonio, Amministratore Unico di Syntech, in rappresentanza del Polo Formativo Energia e Ambiente.

PRIMA PARTE

Il seminario è stato aperto da un intervento della D.ssa Chiara Marolla, Prefetto di Rieti. L’intervento centrato sulle tematiche energetiche e sul ruolo del Governo nel territorio della Provincia di Rieti è entrato appieno nel vivo del Seminario soffermandosi in particolar modo sulla necessità che ha l’Italia di rispondere in tutte le sue articolazioni territoriali alle direttive poste dalla Unione Europea, in particolare alla 20-20-20, ovvero ottenere un risparmio di energia del 20%, arrivare ad un utilizzo di energia da fonti rinnovabili di almeno il 20% del totale, entro il 2020.

Realizzare questi obiettivi rappresenta un’opportunità di duplice valenza, ovvero non solo il raggiungimento di questi obiettivi a livello generale significa il raggiungimento anche in termini locali, ma per raggiungerli si genera sviluppo e occupazione di valore nei territori, inoltre nello stesso tempo tuteliamo il nostro ambiente.

Ha preso poi la parola il Presidente della Federlazio di Rieti, Dr. Riccardo Bianchi. Come rappresentante di una associazioni di imprese Bianchi ha sottolineato come il costo dell’energia in Italia sia un aspetto centrale per la competitività delle imprese. E’ noto che da noi il costo dell’energia sia più alto della media Europea, questo produce un differenziale per ogni unità prodotta a favore dei nostri concorrenti europei, dunque per noi che siamo un paese manifatturiero e trasformatore significa pagare alcuni punti di competitività a favore della concorrenza, bisogna dunque abbattere i costi dell’energia se si vuole sviluppo!

Importanti aziende di Rieti hanno prodotto iniziative nel campo delle energie rinnovabili coniugando la sostenibilità ambientale con il rispetto dell’ambiente. Per favorire le iniziative c’è bisogno che gli Enti locali facciano delle scelte, ci sia un coordinamento efficace tra i vari Comuni, Provincia, Regione, bisogna evitare che ogni comune faccia i suoi regolamenti individuali sulle questioni dell’energia, si sollecita ancora una volta la emissione del Piano Energetico Regionale unico vero strumento per una programmazione efficace.

L’Assessore del Comune di Rieti con Delega all’energia Vincenzo Giuli, ha portato il saluto del Sindaco della città e della Giunta, nel suo intervento ha subito sottolineato come sia necessaria una evoluzione nelle azioni in atto, evoluzione che deve avere l’obiettivo di raggiungere un “unicum” in cui Energia Ambiente e Territorio sia un impegno monolitico e non la sommatoria di diversi sentire.

Il concetto di energia sostenibile dunque è il pilastro del Piano energetico Comunale e si spera che presto questo possa essere incastonato nel Piano Energetico Regionale. La crisi economica va dunque affrontata con strumenti nuovi, con nuovi modelli di sviluppo, bisogna che si utilizzino a pieno i fondi Regionali derivanti dall’Accordo di Programma, uscendo dai finanziamenti a pioggia ma concentrando su pochi progetti gli sforzi e la finanza disponibile.

Il Sindaco di Cittaducale Roberto Ermini ha portato il saluto della città al seminario e ha voluto sottolineare l’impegno della giunta comunale proprio nel solco della ricerca di sviluppo economico ed occupazionale in connessione con l’Ambiente e l’innovazione tecnologica. Il territorio Reatino ha delle caratteristiche uniche nel panorama nazionale e rappresenta dopo la Provincia di Bolzano l’area boschiva di maggiore estensione a livello nazionale, con peculiarità uniche per flora e fauna presenti. Una attività di cura del bosco, delle produzioni agricole e zootecniche può essere coniugata con iniziative di produzione di energia da fonti rinnovabili (biomasse, biogas) che producano e consumino sul territorio, obbedendo ai concetti di km 0.

Il Presidente della CCIAA Dr. Vincenzo Regnini ha concluso la prima parte degli interventi istituzionali con un discorso appassionato ed emozionalmente molto efficace. Ha ripercorso un itinerario definendolo “energia dalla montagna alla valle” in cui il territorio, le iniziative imprenditoriali, agricole, le biomasse e il biogas, costituiscono un circolo virtuoso che comprende al suo interno anche l’edilizia biosostenibile ed ecocompatibile e la produzione diffusa di energia da fonti rinnovabili sul territorio.

Per rendere tutto ciò attuabile occorre un nuovo modo di pensare, occorre una nuova classe dirigente, occorre che si abbia la dimensione culturale per mettere l’energia al centro di questo cerchio e si sviluppi la capacità di guidare i progetti lungo questi percorsi, siamo dunque tutti impegnati per contribuire alla formazione della nuova classe dirigente che abbia la necessaria sensibilità al fattore energia.

SECONDA PARTE

La seconda parte del Seminario ha avuto inizio con l’intervento dell’imprenditore Flavio Andreoli, Amministratore Delegato di Epico Biomasse spa, che ha riportato l’impegno della sua società nel campo energetico e soprattutto della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Infatti la sua società è impegnata in due settori principali, impianti mini idro, ovvero impianti idroelettrici di piccola dimensione e impatto ambientale minimo che utilizzano in particolare piccoli salti o sono installazioni ad “acqua fluente” in corsi d’acqua con portate regolari a livello stagionale.

Andreoli ha sottolineato come tutta la legislazione di riferimento sia complessa e difficile da affrontare, complessità che arriva a distorsioni di mercato molto serie. Ha citato come esempio “il cuneo elettrico ed energetico” riferendosi al ricarico che sulla produzione di energia viene effettuato dallo stato con tasse, imposte, accise, Robin Tax, e così via, impostazione che rende il costo per tassazione dell’energia in Italia circa doppio rispetto alla media europea. Insieme a questo ci sono incentivi non sempre produttivi, ovvero spesso controproducenti, che dividono gli attori tra vessati e favoriti. Bisogna tendere ad un sistema in cui il costo dell’energia prodotta sia indipendente dagli incentivi e concorrenziale con il PUN, questo è possibile già da oggi puntando sulla integrazione e sulle tecnologie.

E’ stato riportato l’esempio della nuova centrale di produzione elettrica a biomasse appena avviata a Rieti e che tiene conto a pieno del driver termico, ovvero utilizzo del vapore prodotto di “scarto” nel processo di generazione elettrica, ma utilissimo per processi industriali e teleriscaldamento domestico.

Il Dr. Claudio Bosi, Presidente del Polo Formativo Energia e Ambiente della Regione Lazio nel suo intervento ha inteso presentare le attività del Polo che sono orientate ad una offerta formativa ampia con specifico focus nel settore energia e Ambiente. Il Polo è il capofila del Progetto Trasferimento Tecnologico e in questo ambito è stato brevemente presentato il lavoro svolto nelle varie province della Regione e con le strutture formative di livello Universitario e Scuole Superiori.

Il Dr. Bosi ha voluto sottolineare come il seminario di Rieti si sia distinto per l’alto livello dei contributi sia delle Istituzioni intervenute sia soprattutto delle imprese dell’area Reatina, contributi di grande livello che dischiudono opportunità di futuri importanti sviluppi. In linea generale sono stati sottolineati alcuni punti critici emersi nel dibattito, ovvero come sia ancora scarso il sostegno ad una politica attiva per l’energia e l’ambiente da parte della Regione Lazio, qualche cosa si muove ma si rimane tuttavia ancora fermi ad esempio su un punto essenziale per lo sviluppo, la mancanza (ancora e dopo molti anni) di un Piano Energetico Regionale. I contributi ci sono tutti, il seminario di Rieti ne è un esempio lampante, tuttavia manca ancora la giusta priorità politica.

Questo è con tutta evidenza una carenza diffusa di cultura dell’energia, si preferisce privilegiare una cultura della “sopravvivenza” invece che dare impulso ad una programmazione efficace che veda al centro della questione come sostenere le aziende della Regione impegnate in un confronto internazionale oggi con un “fardello” di costi per l’energia che raggiungono il doppio della media europea, minandone in questo modo la possibilità di competere.

La linea come detto appare giungere al più presto alla approvazione del Piano energetico Regionale e contemporaneamente dare impulso ad una forte azione culturale verso le energie ecocompatibili, sostenibili e rinnovabili.

L’Ing. Andra Forni dirigente dell’Ufficio Centrale Studi di ENEA ha svolto la sua presentazione con un lavoro che è disponibile sul sito del Polo Energia e Ambiente (www.poloenergiambiente.it area Trasferimento Tecnologico, previa registrazione). In sintesi sono stati sottolineati alcuni punti fondamentali, ovvero quanto l’edilizia sia coinvolta nelle questioni energetiche, in particolare va rilevato come negli ultimi 3 anni l’attività prevalente nelle costruzioni è risultata quella delle ristrutturazioni piuttosto che quella di nuove costruzioni (70 a 30 in percentuale), questo fatto oltre che sottolineare una opportunità di mettere a norma il patrimonio edilizio nazionale (in cui peraltro sono carenti gli edifici pubblici), la buona accoglienza dello schema di detrazioni e agevolazioni fiscali, rileva come la stragrande maggioranza degli interventi siano autofinanziamenti di privati cittadini in cui il sistema bancario brilla per la sua assenza. Si rileva che siamo di fronte in generale ad interventi a bassa intensità di capitale, questo rende ancora più grave la carenza di intervento del sistema bancario.

L’ENEA ha svolto molte ricerche sull’area Reatina, rilevando dati unici ed interessanti rispetto al panorama energetico nazionale, e facendo della Provincia di Rieti un vero e proprio “modello” replicabile in molte altre aree nazionali.

Al centro di questo modello l’attuazione del “Patto dei Sindaci” che da livello Europeo diventa attuazione concreta da parte dei Comuni con lo strumento del PAES.

Si rilevano alcune rigidità strutturali negli interventi con le energie prodotte da fonti rinnovabili, infatti arrivare ad un modello di generazione diffusa utilizzata poi sul territorio cozza contro un sistema di produzione di energia elettrica centralizzato basato per il 65% sull’utilizzo di Gas naturale in centrali “Turbogas”. Infatti risulta impossibile “staccarsi” da queste centrali se non con una attenta pianificazione di lungo termine, a meno di gettare molti miliardi di Euro al vento.

Il punto è che tali centrali sono alimentate sulla base di contratti in genere decennali ed in genere con modalità “take or pay”, dunque con una rigidità strutturale difficilmente superabile in tempi brevi.

Il Sindaco della città di Leonessa, Dr. Paolo Trancassini, ha presentato una “best practices” relativa all’opera della Giunta Comunale da lui guidata.

Partendo da un territorio delicato e complesso e assai vasto (ben 38 frazioni), che di fatto ha in carico anche la montagna Terminillo, con forti variazioni stagionali (Turismo invernale ma soprattutto estivo), con la presenza di importanti attività agricolo boschive e la presenza concentrata in un determinato territorio di 3000 capi bovini, si è determinata la necessità di risolvere molte problematiche con una soluzione “multifunzionale”. La realizzazione da parte di privati di una centrale a biomasse che digerisce le deiezioni degli animali producendo biogas e compost per la fertilizzazione. Quindi si eliminano dall’ambiente pericoli di inquinamento e per la salute, cattivi odori, si ha produzione di energia da fonti rinnovabili e fertilizzanti di buona qualità e controllati, un circolo virtuoso davvero interessante!

Il punto fortemente negativo è che tutto ciò si è realizzato nella solitudine dell’ente locale, anzi con i molti interlocutori pubblici contro cose che in definitiva fa comprendere come nella piramide autorizzativa si abbia poco o nullo rispetto per le necessità e le peculiarità dei territori.

La specificità del territorio Reatino e le sue potenzialità costituite in gran parte dalle potenzialità Agricolo ambientali, un vero unicum a livello nazionale, sono state al centro della presentazione del Dr. Nicola Colonna, Presidente del Consiglio dell’Associazione Romana Dottori in Agraria, Membro della FIDAF, ricercatore ENEA. Tale presentazione è disponibile sul sito del Polo Energia e Ambiente (www.poloenergiambiente.it area Trasferimento Tecnologico, previa registrazione).

In sintesi è stata sottolineata quanto sia alta la complessità del sistema che congiunge Agricoltura e foreste, agroalimentare ed energia, nelle sue varie forme: elettrica, gas, carburanti per autotrazione ed irrigazioni, e così via.

Va rilevato un fatto molto importante dal quale derivano importanti analisi e considerazioni, storicamente l’intensità energetica negli usi agricoli in Italia è stata molto bassa, questo fattore tuttavia è molto cambiato negli ultimi 30 anni, infatti si è assistito ad una forte crescita di detta intensità, nel periodo detto di ben 5 volte!

Dunque è stato sottolineato quanto sia importante in un sistema agricolo moderno il buon uso del fattore energia. A valle di ciò ad esempio in relazione al comparto agroalimentare bisogna considerare che le azioni di: produrre, conservare, trasformare, distribuire costituiscono attività in genere energivore. In questo quadro è necessario che il sistema agricolo faccia la sua parte ricercando efficienza, innovando i processi produttivi, ottimizzando, risparmiando energia e sostituendo dovunque possibile l’energia da fonti fossili con energia da fonti rinnovabili. E’ un processo complesso, ma le buone “practices” non mancano, il settore agricolo forestale produce già molte diverse forme di energia, tuttavia gli investimenti sono ancora assai limitati.

In conclusione il Dr. Colonna ha voluto sottolineare come esista un ampio spazio di opportunità per le imprese agricole ed agroalimentari per innovare e fare scelte di medio lungo periodo tese a migliorare le proprie performance energetiche, aumentare il livello di sicurezza dell’approvvigionamento e diminuire i costi della componente energetica e di quella ambientale, ciò al fine di competere sempre meglio in un mercato che evolve rapidamente sia a livello locale che globale.

E’ stata poi la volta dell’imprenditore Carmine Rinaldi, da anni impegnato nella progettazione, realizzazione e installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e per la sostenibilità ambientale. Dopo una breve presentazione dell’azienda e delle principali realizzazioni Rinaldi si è soffermato soprattutto sulla necessità di realizzare impianti che producano energia da fonti rinnovabili che abbiano la caratteristica intrinseca di un costo unitario del KWh prodotto più basso delle attuali medie di mercato.

Tutto ciò deve essere realizzato indipendentemente dagli incentivi statali, considerati una vera e propria distorsione del mercato, ma utilizzando a fondo tecnologie ed innovazione nei processi produttivi.

Si è sottolineato ad esempio quanto negativo sia stato l’impatto degli incentivi per gli impianti fotovoltaici, se infatti da una parte si è avuta una vera e propria esplosione nella complessiva installazione e produzione da fotovoltaico dall’altra l’80% di questi incentivi è stato utilizzato per acquistare pannelli in Cina, ovvero l’industria cinese è stata “incentivata” con fondi pubblici nazionali!

L’intervento conclusivo del seminario è stato tenuto da Andrea Ferroni, Presidente dell’ASI di Rieti (Consorzio per lo Sviluppo Industriale per la provincia di Rieti). Ferroni ha rilevato quanto il territorio della Provincia sia candidabile alla piena autosufficienza energetica utilizzando produzione di energia da fonti rinnovabili.

Questa potenzialità è dovuta a sviluppi e attenzione al tema che il settore industriale Reatino ha perseguito nel tempo, e in particolare negli ultimi 25 anni, con realizzazioni specifiche ed investimenti, in grande parte fatti da privati.

Quello che si può rilevare è che le logiche, spesso perverse, del passato non contano più, oggi conta solo il valore delle cose concrete realizzate, e su questo il territorio Reatino ha dalla sua un record notevole di cose fatte, anzi di buone cose fatte.

Bisogna ora perseguire una logica unitaria, in cui soggetti e progetti confluiscano in un unicum realizzando cose concrete con valore sinergico, il tutto inquadrato in una logica pianificata e coordinata con gli enti locali, questo è l’unico modo di avvicinare la politica ai cittadini, agli imprenditori, perseguendo una strada di sviluppo, basata sui fatti e non sulle chiacchiere.

Per quanto detto quindi il territorio Reatino, i suoi imprenditori, si qualificano come una grande forza di livello nazionale, rappresentando forse la realtà di più grandi potenzialità per lo sviluppo di iniziative industriali per le tecnologie e la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’indicazione è che i contributi anche oggi emersi non siano episodici ma prendano la caratteristica di contributi permanenti.

Rieti, 27/6/2014
Resoconto a cura di:
Giorgio Di Antonio
Syntech SRL

I materiali informativi sono fruibili su questo sito nell'area "Download", previa registrazione.

Scarica la locandina del seminario.

Registrati all'area riservata per scaricare il materiale relativo